Franck on/off

DSCN2386Sono nato a Parigi nel 1969 pochi mesi dopo il primo allunaggio e vivo adesso felicemente in Sicilia dal 1997. I miei genitori come lo ricorda il mio cognome e un pò meno il mio nome sono italiani. Ho vissuto anche nel Regno Unito, in Belgio e in Spagna.

La mia carta d’identità culturale

Abitare in vari stati d’Europa mi ha reso più consapevole della richezza del nostro continente, sia culturalmente sia a livello della natura straordinaria del suo territorio. Amo il mio paese, l’Italia. Amo l’Europa dei contrasti geografici e delle idee. Amo i popoli e le loro differenze da Londra a Trapani, da Vannes a San Pietroburgo. Nonostante amo cambiare orizzonti e immergermi nella realtà statunitense seguendo con attenzione i trend americani che annunciano e modellano il nostro contesto quotidiano nel vecchio continente, resto convinto che il carattere secolare degli europei è unico al mondo e racchiude la storia affascinante del Mediterraneo dalla notte dei tempi.

Parlo francese, sono madrelingua ma la lingua che uso di più nel lavoro è l’inglese, accompagnando individuali e gruppi anglofoni, sopratutto simpatici americani. Ho imparato l’italiano da grande ed è da più di 16 anni la lingua che uso ogni giorno. In poche parole, penso in diverse lingue e mi esprimo con facilità e piacere in italiano, in francese e in inglese per veicolare le mie idee sia online sia offline, dal vivo.

Leggo tantissimo. La lettura per me è una finestra aperta sul mondo grazie ai simboli da decifrare che fanno scoprire fatti e pensieri e il loro significato. Il mio libro preferito è la Bibbia ma leggo ovviamente anche altro, sopratutto le notizie, i buoni romanzi e anche libri più impegnativi come La Repubblica di Platone o Pragmatica della comunicazione umana (Ed. Astrolabio) per fare due esempi.

Prediligo gli scambi d’idee e di concetti con chiunque ne abbia voglia e motivazione. E’ quasi sempre questione di punti di vista e grazie agli occhi altrui non è raro scoprire di più anche di se stesso. Dicono che sono generoso e paziente, forse per questo mi piace la condivisione e ritengo che malgrado le critiche dell’inizio, Wikipedia sia diventata una fonte enciclopedica unica nel suo genere grazie al contributo di persone che come me vogliono regalare a tutti le proprie conoscenze. Naturalmente non basta e viene completata dall’immensa raccolta delle biblioteche che amo frequentare. In effetti anche se si pensava che non sarebbe mai diventato un punto di riferimento culturale, l’enciclopedia libera ha visto impegnate persone estremamente preparate nel proprio campo di espertise che hanno contribuito a fare diventare Wikipedia il 5 sito web più visitato sulla rete. Il principio nobile è semplice, dare e ricevere = condividere per combattere l’ignoranza sempre in agguato specialmente sulla rete!

Oggi internet costituisce il canale ideale per la diffusione del “nuovo esperanto”, lingua globale parlata da tutti quando si tratta di cliccare su Mi piace su Facebook, di apprezzare la bellezza di una località dell’altra parte del mondo, di scaricare foto che descrivono scenari mozzaffiato, di guardare delle video degli artisti preferiti, ecc. Imparo anche questa lingua e cerco di comunicare con gli strumenti a disposizione di oggi, cercando però di lasciare sempre aperta la mia porta di casa ai miei amici e parenti vicini.

Social mente

La mia filosofia potrebbe essere riassunta così: Act global but think local! (Agisci globale ma pensi locale!) In effetti poter interagire con il pianeta intero tramite internet e i social media è un privileggio unico della nostra generazione ma va salvaguardata la propria identità che sulla rete costituisce un valore aggiunto anche se non tutti ne sono convinti.

Amo condividere esperienze e contenuti, sono l’autore di diversi blog e siti, scrivo e traduco per la medesima ragione. I social media occupano nella società di oggi un ruolo importante e seguo con grande curiosità questa evoluzione da anni.

Quando un parere, un pensiero, un ballo, una canzone, un trucco, un rimedio è condiviso sulla rete, esso produce una reazione o meno, attrae o lascia indifferente. Qual’è la ricetta dei migliori siti? In genere il contenuto di un articolo, di un commento, di una qualunque “azione social” di qualità è condiviso e apprezzato, anche se ci sono eccezioni.

Chi pensa locale, con la propria mente, quella cibata dall’ambiente che lo circonde è originale e propone il proprio punto di vista, interessante per definizione secondo me. Oggi come oggi vale avere le proprie idee in questo mondo globale. Domani, almeno nel prossimo futuro potrebbe diventare rarissimo affatto. Non mancano comunque anche per chi tiene alle proprie ispirazioni, le occasioni di arrichirsi leggendo, guardando affacciato sui social. Forse si dovrebbe soltanto essere selettivi nel recepire nuove regole e concetti, specie se si è giovanissimo.

Premetto che amo i social, o forse solamente mi affascinano per il potere che hanno di far “incontrare” sia vecchie conoscenze sia nuove persone che tifano la stessa squadra.

Se vorrai “incontrarmi” potrai seguirmi su twitter o diventare un mio contatto su LinkedIn. Non sono più su facebook dal 28.07.13, quando ho deciso di cancellare il mio account per vari motivi personali ma continuo a curare la pagina facebook Accompagnatore Turistico che fino ad ora ha aiutato alcuni a conoscere meglio la professione ed altri a conoscersi tra loro per scambiare idee e consigli utili. Amo questo momento sociale di aggregazione che si viene a creare quando si hanno le stesse aspirazioni nella vita o nel lavoro.

Poco personal, tanto professionale

Nei Social la tendenza generale a condividere vari materiali di ogni tipo si è fortunatamente diffusa.

Va bene condividere ma occorre certamente essere prudente con le informazioni troppo personali. Si legge ogni giorno che certe persone hanno perso anche il lavoro per avere pubblicato foto “compromettenti” che apriori ritragono la persona in uno stato discutabile o “troppo sorridenti per essere dei pro“. Insomma si potrebbe discutere a lungo di questo, essere d’accordo o meno ma non cambierebbe le regole: un contatto interessato al tuo profilo vorrà di sicuro trovare sulle tue pagine coerenza e poter riconoscerti come un’unica persona, seria. Poi quello che facciamo “offline” come amo dire, anche se non strano o immorale, ci riguarda e deve essere considerato sacro santo, quindi non da rendere pubblico (uno dei motivi per il quale ho cancellato il mio profilo facebook).

Occorre prudenza e cercare di essere se stesso con naturalezza per conoscere nuovi amici anche se non li incontreremo mai realmente ma con chi si potrà scambiare informazioni, emozioni e il proprio punto di vista.

La nobile regola: condividere

Amo condividere e penso di essere un communicator. Per me essere ripagato dalla condivisione in rete non è mai stato un obiettivo ma devo ammettere che quando oggi entro sulla pagina Facebook Accompagnatore turistico che ho ideato circa 4 anni fa, amo vedere quante interazioni avvengono tra i fan che sono ormai quasi 10 ooo. C’è chi sorride, chi canta vittoria, chi piange, chi dà e chi prende, sembra una piazza di paese affollata nella quale si dice “Mi piace” se piace e dove non si può mai dire “Non mi piace”, prerogativa quest’ultima che si riserva agli “amici in carne ed ossa”.

Input e moderazione

Ho vissuto una cosa meravigliosa e sorprendente, creando una pagina che ha riscontrato successo quando avevo solo messo l’input con un titolo e un sottotitolo per capire cosa pensavano gli altri, per condividere gioia e dolore della mia professione, per riunire persone attorno ad un interesse comune. E poi? … Ho scoperto presto che … non ero più solo a capire cosa pensavano o dicevano gli altri, non ero più solo a condividere i miei successi o difficoltà e non ero più solo neanche a seguire il mio input che nel frattempo aveva evoluto e si era ramificato in una marea di input, all’infinito. Mi ritrovavo davanti, non più a me stesso, ma davanti alle idee altrui, alle preoccupazioni dei miei colleghi, a delle opportunità lavorative che non avrei mai sognato prima. Che bello ricevere ogni giorno ringraziamenti anche se non merito affatto tutti questi “grazie” perché sulla piazza non sono nessun altro che uno di coloro i quali si radunano per scambiare sentimenti, trucchi e indirizzi. Viva la condivisione!

Una cosa la faccio tutt’ora, una bella passeggiata in piazza per vedere se stanno tutti bene e all’occorrenza mi capita anche se raramente, non più di una volta all’anno, di richiamare chi manca di rispetto o usa toni incivili o offensivi.

Community degli Italian Tour Guides

La Community degli Italian Tour Guides nasce circa 2 anni fa con l’obiettivo di unire sotto un unico brand le guide turistiche e gli accompagnatori turistici italiani che credono che “L’unione fa la forza!”.

Oggi quasi 300 aderenti all’iniziativa sono fieri di condividere sulla rete la loro passione per la professione di accompagnatore turistico.

E’ gratuita l’iscrizione e si può fare oggi compilando il modulo della pagina “L’unione fa la forza!” in corso di aggiornamento. Gli strumenti di cui si è dotato la Community concorrono a fare squadra in uno spirito di collaborazione e sono i seguenti:

– Il blog dedicato alla nostra professione di accompagnatore turistico più letto d’Italia Accompagnatore Turistico, grazie al quale si ricevono notizie dal mondo del turismo e non solo. Alcuni hanno trovato nei suoi post il bando che ha permesso la loro abilitazione, altri hanno letto con interesse gli articoli che trattano del turismo italiano ed internazionale e infine il blog è servito a far nascere il brand Accompagnatore turistico che ancora oggi è spesso e volentieri confuso con altre professione turistiche dal settore pubblico e privato. Per la professione di guida turistica, mi affido al blog di Rosy Cammaroto che cura pagine in modo impeccabile e informa con chiarezza chi si interessa alla professione oppure già abilitato, in cerca di informazioni sempre aggiornate. Per il blog di Rosy, clicca qui.

– La pagina Facebook Accompagnatore turistico costituisce la piattaforma ideale per scambiare idee, consigli e anche per conoscere nuove opportunità lavorative. Esiste da quasi 4 anni e i suoi fan sono in costante aumento, oggi più di 10 000!

– Da poco gli Italian Tour Guides sono anche su Twitter, il Social Media che attualmente registra un crescente successo presso gli internauti sulla rete. Seguici @ItalianTLeaders

– Il sito ufficiale Italian Tour Guides come altri strumenti in fase di sperimentazione offrirà presto maggior visibilità al brand su internet perché si capisce bene quanto possa essere importante diffondere la nostra identità sul world wide web. Alcuni come me, non possono più fare a meno di avere il proprio profilo online anche perché gli operatori del settore usano anche internet per la ricerca di collaboratori.

Se sei guida turistica o accompagnatore turistico oppure come me hai entrambe le abilitazioni, e intendi diffondere il tuo brand personale sulla rete, ti invito a far parte della Community degli Italian Tour Guides compilando il form che trovi alla pagina “L’unione fa la forza!” in corso di aggiornamento – clicca qui fra qualche giorno.

Entra nella Community per ricevere la newsletter, partecipare ad incontri in Italia organizzati per riunirci e imparare uno dall’altro, contribuire alla crescità della Community e dare il tuo input positivo ai tuoi colleghi italiani attraverso articoli inerenti al mondo del turismo oppure semplicemente partecipando attivamente alle attività online e offline.

Quando non lavoro…

… lavoro! Perché la mia professione è una passione, non mi sembra di fermarmi mai e a volte addirittura di non lavorare realmente quando preparo con cura lo studio del territorio che visito con il mio prossimo gruppo di viaggiatori, quando con loro mi meraviglio davanti gli spettacoli della natura, quando continuo a distanza di anni a scrivere messaggi e lettere a chi tra loro è diventato un amico. La mia professione mi invita al viaggio, all’incontro e alla condivisione. Mi ritengo essere un professionista fortunato! Essere una guida turistica e un accompagnatore turistico oggi significa spesso dover mettere al primo posto il lavoro e fornire con cura le proprie prestazioni offerte ad agenzie e privati, implica un’organizzazione impeccabile e un impegno costante, dando il giusto rilievo anche ai minimi dettagli riguarda il compito.

Ringrazio ogni giorno le persone che mi hanno finora dato la loro fiducia e spero sempre di meritarla.

Quando non lavoro comunque mi piace essere in compagnia delle persone che amo e vivere con loro momenti speciali, appartati. Amo le attività all’aperto, sono inamorato del mare, della montagna e della campagna; sarà che la natura è la mia fonte d’ispirazione principale! In periodi scelti dal caso e quando mi va, mi dedico alla pittura ad olio e al bricolage.

Adesso che mi conosci meglio

Se vorrai continuare questa conversazione che ho iniziato e racconatarmi un pò di te, fallo  attraverso i social online e chissà forse presto anche offline!

firma 1.03.13

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